*giannilatino

grafica unita 160° Anniversario dell’Unità d’Italia 1861–2021 Mostra urbana di pubblica utilità per le vie del centro storico di manifesti progettati da studenti, cultori e professori del corso di secondo livello in Design della comunicazione visiva dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Perché “L’Accademia è Catania”.
a cura di Lina Scalisi e Gianni Latino 

Dichiara Lina Scalisi, presidente dell’Accademia: « grafica unita è il primo, importante evento del nuovo rapporto che l’Accademia delle belle arti intende avere con la Città e con il territorio. Essa si iscrive nel più ampio programma di eventi e occasioni che l’Accademia con i suoi studenti e i suoi docenti intendono promuovere a Catania, nella convinzione che l’arte e la bellezza possono elevare lo spirito, sanare le ferite, diffondere cultura e cittadinanza. Oggi che contagio è una parola che spaventa, vogliamo quindi capovolgerne il senso parlando di un contagio buono, quello dell’arte, della bellezza, della cultura. II nostro motto ,che speriamo diventi di uso comune, è: “L’Accademia è Catania”. Orgogliosi di esserlo.»

Il 17 marzo 2021 una mostra urbana si snoderà da piazza Duomo, piazza Università, piazza Stesicoro fino a via Etnea al civico 306, dove è collocato il monumento di Giuseppe Garibaldi inaugurato nel 1921 in onore della sua visita a Catania nel 1862, quando la città divenne base di operazioni e l’eroe dei due mondi arringò la cittadinanza al grido di “Roma o Morte” dai balconi del palazzo dei quattro Canti, sede del Circolo degli Operai. Sul piedistallo l’iscrizione «In Catania trovammo vulcano di patriottismo uomini danaro vettovaglie e vesti per la nuda mia gente.»

Una statua che è un simbolo amato, contrastato, complesso come sono tutti i simboli. La fine di un Risorgimento denso di luci ed ombre che, infine, aveva però condotto all’evento enorme, accaduto un anno prima, quando il 17 marzo 1861, il Parlamento Subalpino consacrò la nascita di un nuovo Stato: il Regno d’Italia. L’Italia era finalmente una ed assurgeva al rango di nazione libera Sono passati un secolo e sessant’anni da quello storico avvenimento ma la storia d’Italia non è, storia di ieri; essa non si misura a secoli, ma a millenni. La nostra gente avverte nel suo passato un retaggio che trae origini dai primordi della civiltà in Europa. Linguaggio, religione, costume, filosofia, mentalità degli italiani in millenni di storia, a volte tumultuosa, a volte tragica, in gran parte gloriosa, millenni che hanno lasciato vive testimonianze del loro lento trascorrere.

L’Italia non è dunque nata il 1861, si può dire invece che è rinata in quell’anno glorioso. L‘Italia non era infatti mai morta, essa viveva nello spirito popolare e nel cuore dei suoi figli migliori che ne tenevano desta, con la quotidiana fatica e le opere preclare, la memoria. 

Sono trascorsi 160 anni da allora.
Anni qui raccontati dai ventiquattro poster realizzati da progettisti grafici, un artefatto comunicativo di pubblica utilità, tra storia e grafica, tra parole e immagini, tra segno e simboli dell’unità d’Italia. Un progetto grafico utilizzato come linguaggio comunicativo di memoria storica, come narrazione visiva di testimonianze, come flusso di ricordi e di protagonisti risorgimentali. Artefatti raccolti nelle vetrine – come una segnatura di libro – di Catania, esse diventano il “contenitore urbano”, i manifesti il “contenuto visivo”.

Organizzatore di tutto ciò è l’Accademia di Belle Arti di Catania che a inizio dell’anno accademico, ottobre 2020, in pieno Covid dopo la chiusura della didattica in presenza e degli spazi espositivi, ha pensato di portare fuori dalla sede istituzionale, la mostra grafica unita. E ciò perché il nuovo motto della nostra Istituzione è: “L’Accademia è Catania”, ovvero una contaminazione culturale del territorio per il territorio, una visione di pubblica utilità e di bellezza per la cittadinanza con eventi che come questo progetto grafico, intendono essere un collante sociale tra progettisti e cittadini.

Un impegno che appartiene appieno all’altra grafica che tra etica e responsabilità, oggi vede lo studente grafico accompagnato dal grafico docente, uniti per un messaggio forte, di partecipazione ai mutamenti storici e culturali della società e ai progetti per la città.

E ciò perché la progettazione di un manifesto è la sintesi visiva di un metodo, di una ricerca, di un esercizio che permette la narrazione visiva come esito ultimo di un lungo percorso di studio e di lavoro incentrato su arte e bellezza. Oggi la difficoltà in cui viviamo, ci ha permesso di riflettere sulla dimensione di una società “distante” dal cittadino, così come dalle istituzioni formative (Accademie e Università) dove il confronto e il e il dialogo sono aspetti fondamentali della dimensione umana.

Questa mostra nasce, quindi, come volontà di ridurre questa “distanza” avvicinando il cittadino alla cultura visiva e storica e dando un segno concreto di unione culturale e sociale.

La partecipazione alla mostra è aperta a giovani e anziani, a tutta la cittadinanza etnea, alle nuove generazioni, loro sono il “pubblico”, per conoscere, ricordare e animare i giovani nei confronti dell’Unità d’Italia, sulla storia, sui processi economici e sociali, un collegamento al passato che oggi è il nostro presente e il successivo futuro.

— autori mostra grafica unita
Valeria Alberio, Maria Nora Arnone, Giuseppe Maurizio Astuti
Federica Bistoletti, Corrada Caccamo Alessia Calì, Anna Compagnone
Chiara Contarino, Orazio D’Urso, Sofia De Grazia, Giorgia Di Carlo Valentina Giocondo, Martina Giustolisi, Isabella Gliozzo, Olga Gurgone Margherita Malerba Leonardo Maltese, Ludovica Privitera, Giusy Pantò Christian Plurione, Tommaso Russo Gianluca Santoro, Rachele Sciacchitano e Adrianna Slonecka.

— promossa e organizzata da
Accademia di Belle Arti di Catania
Dipartimento di progettazione e arti applicate
corso di secondo livello in Design della comunicazione visiva

— con il patrocinio di
Comune di Catania
Assessorato Pubblica Istruzione, attività e beni culturali, Pari Opportunità e grandi eventi
Università degli Studi di Catania
Dipartimento di Scienze Umanistiche
Palazzo Butera Palermo
Aiap Associazione italiana design della comunicazione visiva
Fondazione Domenico Sanfilippo editore

— media partner
La Sicilia
Telecolor
Radio Zammù
Balloon project

— informazioni
Accademia di Belle Arti
via del Bosco, 34/A — 95125 Catania
comunicazione@abacatania.it
www.abacatania.it 

Max Huber. Centenario della nascita 1919—2019
22—24 novembre 2019
Catania, Accademia di Belle Arti, palazzo vanasco
opening venerdì 22 novembre 2019 ore 18.00—23.00

Una mostra per ricordare un protagonista della grafica internazionale, nell’anno del suo centenario della nascita. Oltre cento artefatti provenienti dall’Archivio Max Huber di Novazzano (Svizzera) e Tokyo (Giappone), archivi e collezioni private italiane e straniere, progettati dal 1940 al 1990. L’Archivio è custodito presso l’abitazione-atelier di Aoi Huber Kono, a Novazzano in Canton Ticino, Svizzera, nasce dopo la scomparsa del grafico, avvenuta nel novembre del 1992.

In occasione del centenario della nascita del grafico svizzero Max Huber (1919—1992) la scuola di Design della comunicazione visiva dell’Accademia di Belle Arti di Catania promuove e organizza, in collaborazione con l’Archivio Max Huber di Novazzano (CH) in Svizzera, una mostra sulla progettazione grafica di Huber in Italia e in Europa dal 1940 al 1990.

All’inaugurazione di venerdì 22 novembre 2019 ore 18.00, presso gli spazi accademici di palazzo Vanasco, saranno presenti: Vincenzo Tromba, direttore Accademia di Belle Arti di Catania; Aoi Huber Kono, artista, Archivio Max Huber; Lora Lamm, progettista grafico e illustratrice; Anna Steiner, architetto, studio Origoni Steiner Milano; Franco Origoni, architetto, studio Origoni Steiner Milano; Gianni Latino, progettista grafico e Stefano Galli, architetto, Archivio Max Huber.

Gli studenti del secondo anno del Biennio in Design della comunicazione visiva dell’Accademia di Belle Arti di Catania, coordinati dal professore Gianni Latino, omaggeranno il grafico svizzero con un tributo visivo, qual è il poster, ispirandosi alla progettazione artigianale teorizzata e nemica delle mode.

All’interno della mostra sarà presente uno spazio espositivo dove gli studenti presenteranno al pubblico il video Il Timone — animation cover book, che rappresenterà le animazioni delle copertine della collana editoriale «Il Timone» edita dall’Istituto Geografico De Agostini Novara, dal 1961 al 1968, sarà esposta la serie completa della collana, composta da trentasei volumi.

Accompagnerà la mostra un catalogo ragionato sul grafico svizzero, edito dalle tyche edizioni a cura di Gianni Latino con la collaborazione di Giorgia Di Carlo, Stefano Galli e Ludovica Privitera. In catalogo saranno presenti gli artefatti esposti in mostra, provenienti dall’Archivio Max Huber di Novazzano (CH) e di Tokyo (JP), Archivio Accademia di Belle Arti di Catania (IT) e le collezioni Origoni Steiner Milano (IT), collezione Gianni Latino Catania (IT) e collezione Vincenzo Tromba Reggio Calabria (IT)

Saggi e testimonianze dirette narreranno la vita dell’uomo e del grafico: Antonio Boggeri, Lora Lamm, Aoi Huber Kono, Heinz Waibl, Giovanni Anceschi, Bruno Monguzzi, Franco Origoni, Anna Steiner, Chiara Mari e Gianni Latino.

con il patrocinio di 
AGI — Alliance Graphique Internationale
AIAP— Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva
FGE— Fondazione Giulio Einaudi
AMT — Azienda Metropolitana Trasporti S.p.A.
Comune di Catania

media partner
Balloon project

con il sostegno di
Vision Sicily — Entertainment & Advertising
Hdemia — cartoleria di belle arti

orari mostra
venerdì 22 novembre 2019 ore 18.00–23.00
sabato 23 e domenica 24 novembre 2019
ore 10.00–23.00
ingresso libero

informazioni
Accademia di Belle Arti
Catania (IT) 95129
palazzo Vanasco, via Vanasco, 9
bienniodesign@abacatania.it
abacatania.it/maxhuber


Poster abbiamo chiesto ai designer di creare un poster ispirato alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Questi designer provengono da ambienti socio-culturali e da esperienze diversi ma sono tutti convinti sostenitori di questa causa.
a cura di Dario Carta + Stefano Reboli

Diciassette designer italiani e internazionali hanno firmato i poster che saranno affissi per le strade di Bergamo.
Alberto Biffi, Laura Bortoloni, Cristiano Bottino/studio FM milano, Mauro Bubbico, Gianluca Camillini, Dario Carta, Francesco Dondina, jekyll & hyde, Orith Kolodny, LaTigre, Lucia Lamacchia, Gianni Latino, Claudio Madella, Armando Milani, Francesca Pignataro, Stefano Reboli Studio e Mariangela Savoia.

Gianni Latino, Liberi ed eguali, 70x100 cm, 2019

Gianni Latino, Liberi ed eguali, 70×100 cm, 2019.

Poster che durante la campagna di affissione saranno esposti in una mostra che si terrà presso l’Oratorio di San Lupo a Bergamo. Contestualmente alla mostra si terranno incontri e workshop sul tema dei diritti umani. Nell’occasione del suo settantesimo anniversario, abbiamo chiesto ad un gruppo di designer italiani e internazionali di creare un manifesto ispirato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR). Questi manifesti saranno affissi per le strade di Bergamo e rappresenteranno il punto di partenza di una serie di azioni il cui fine è portare le persone a riflettere sull’importanza dei diritti umani, sulla necessità di difenderli e di denunciarne le violazioni.

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l’Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell’Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.

Bergamo
Campagna di affissione
Mostra + Catalogo 
01–31.03.2019
opening venerdì 1 marzo 2019 ore 18:00

Promosso da
Comune di Bergamo–Presidenza del Consiglio Comunale
Provincia di Bergamo

Sotto il patrocinio di 
Cattedra UNESCO + AIAP + ADI Lombardia

Partner
Ass. V. Chizzolini + Cooperativa Ruah + AIAP Lombardia

Giorni e orari di apertura
1-31 marzo
venerdì/sabato ore 16:00-21:00
domenica ore 10:00-19:00

www.udhr-posters.org

Il sito typographicposters.com è una piattaforma per l’ispirazione e la promozione del buon design attraverso la cultura dei poster. 420 designer provenienti da 47 paesi del mondo, raccolgono oltre 7000 posters progettati per enti pubblici, privati, organizzazioni ed eventi. I poster di Gianni Latino rappresentano uno spaccato italiano meridionale di una grafica volta alla pubblica utilità. Sedici sono i designer che rappresentano l’Italia.
«Typo/graphic posters is a platform for inspiration and promotion of good design through the poster culture. we focus exclusively on typographical and graphical posters, those that challenge type, colors and shapes to express a message. it is a curated gallery with a graphic design point of view. each poster is reviewed to meet a standard in visual qualities and functional efforts.»

Pagina personale dedicata al designer Gianni Latino e ai poster presenti sulla piattaforma, 2019

Pagina personale dedicata al designer Gianni Latino e ai poster presenti sulla piattaforma, 2019

Pagina personale dedicata al designer Gianni Latino  https://www.typographicposters.com/giannilatino 

About
gianni latino
italy
(siracusa, 1976) graphic designer, deals with identity and editorial graphics for public and private institutions. After graduating in Stage Design he specialized at the International School of Graphics in Venice. In 2002 he opened his own studio in Siracusa, in 2016 in Catania.  From 2003 to 2013 he was art director of the Regional Gallery of Palazzo Bellomo in Syracuse.  Senior professional partner Aiap (Italian Association of Visual Communication Design).

He has published: Graphic Design, guida alla progettazione grafica, Centenario della nascita di Albe Steiner 1913-2013, Artefatti multimodali, sperimentazione grafiche fattuali/attuali, Armando Testa 1917-2017 e Libri Multimodali. In 2015 he received an honorable mention for the Ciatu soul of Sicily project. In 2016 he was selected among 24 Italian graphic designers for the exhibition Signs, the contemporary graphics, Base Milano.

In addition to his professional activity, he teaches graphic design and editorial graphics at the Academy of Fine Arts of Catania, where he is director of the Graphic Design school.

giannilatino.it
instagram.com/giannilatino
facebook.com/studiogiannilatino
linkedin.com/in/giannilatino

typographicposters.com/giannilatino

 

Giornata della Memoria — 27.01.2019
Mostra di artefatti comunicativi progettati dagli studenti del biennio di Design della comunicazione visiva dell’Accademia di Belle Arti di Catania
a cura di Gianni Latino

Agli indifferenti
agli increduli
agli “apolitici”

—inaugurazione
 
domenica 27 gennaio 2019 ore 10:00
Accademia di Belle Arti di Catania
palazzo Vanasco
via Vanasco, 9

Nel giugno 1960 viene pubblicato dalla Feltrinelli nella collana «Universale Economica» 312/UE la prima edizione del libro Pensaci, uomo! a cura di Piero Caleffi (1901–1978) e Albe Steiner (1913–1974) riedito nel gennaio 2012. Per Albe e Lica Steiner le immagini riprodotte in questa pubblicazione erano materiali preziosi, da non disperdere, perché, “un giorno”, scomparsi i testimoni, qualcuno certamente tenterà di negare la storia. Documentare e comunicare. 

La premessa scritta da Caleffi è destinata a quanti, indifferenti, increduli, “apolitici”, egoisti, ignorano che altri cinque milioni di persone soltanto perché nate da una determinata stirpe, quella ebraica, furono distrutte nei modi più efferati nei campi di sterminio. Il libro è destinato a quanti non sanno e non credono che la libertà degli individui dei popoli, e quindi la solidarietà umana, sono le uniche garanti contro la sopraffazione, contro la crudeltà, contro la violenza; e indulgono ancora oggi ai miti che hanno fatto scatenare la più grande strage della storia.

Da questa lettura, composta da capitoli brevi: L’istituzione dei campi di sterminio, Il lavoro forzato, La camera a gas, La distruzione della personalità, I “musulmani”, L’ultimo tributo, La pianificazione della strage, Montagne di morti, Il processo Hoess, Ecco perché ricordiamo, La “giovane belva” e Il fascismo matrice del nazismo correlato da un repertorio fotografico impaginato magnificamente da Albe Steiner, fotografie in bianco e nero di forte impatto emotivo, riprese dalle armate alleate al loro arrivo nei campi e dai documenti reperiti negli archivi delle SS naziste.  

Gli studenti del primo anno del Biennio di Design della comunicazione visiva, progettano artefatti comunicativi —dei poster 70×100 cm—, rappresentati visivamente con immagini e testi. Trentatré manifesti in mostra a testimoniare una memoria frammentata, non vissuta, progettati in chiave contemporanea con ricerca narrativa, ricordi e testimonianze a distanza di settantaquattro anni. Giovani studenti, giovani grafici, che guardano al passato  —Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo— scriveva Primo Levi (1919–1987) nel suo libro Se questo è un uomo, pubblicato nel 1947 da una piccola casa editrice torinese, la Francesco De Silva, diretta all’epoca da Franco Antonicelli.

Varsavia 1943

Foto scattata dalle SS su ordini del generale Jürgen Stroop sulla rivolta del ghetto di Varsavia, tra il 19 aprile e il 16 maggio del 1943.

La casa editrice Einaudi lo accolse nel 1958 nella collana «Saggi» la bandella riporta un trafiletto di Italo Calvino, che scrive per l’occasione: Oggi, traendo un bilancio della letteratura “concentrazionaria” europea, vediamo che in essa emergono almeno due libri tra i più alti del nostro tempo. Uno è francese: La specie umana di Robert Antelme, già tradotto nelle nostre edizioni; l’altro è italiano: Se questo è un uomo di Primo Levi, pubblicato per la prima volta nel 1947 nelle edizioni De Silva di Torino e da tempo esaurito.

Il 27 gennaio ricorre l’anniversario della liberazione degli ebrei prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz, da parte delle truppe dell’Armata Rossa, nel 1945. Per questo motivo si è stabilito di celebrare proprio in questa data il Giorno della Memoria. Lo ha deciso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria, per commemorare le vittime della tragedia dell’Olocausto.
Gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 delineano la giornata: «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Folio/catalogo
In occasione della giornata delle Memoria, è stato prodotto un folio/catalogo formato 70×100 cm stampato in bianca e volta, un ottavo chiuso, che raccoglie gli artefatti comunicativi realizzati dagli studenti del primo anno del Biennio di Design della comunicazione visiva all’interno della disciplina Progettazione grafica editoriale insegnata dal professore Gianni Latino.
Il folio è prodotto dall’Accademia di Belle arti di Catania è pubblicato dalla tyche edizioni in 500 copie è distribuito gratuitamente durante la giornata.

Autori in mostra
Adriana Alberghina, Giovanni Alfano, Marta Amato, Samantha Amodio, Marco Bitto, Adele Calcopietro, Erika Roberta Calogero, Agata Cavallaro, Sofia De Grazia, Erik Denaro, Carla Garipoli, Giuliana Giannetto, Federica Mariaclaudia Grasso, Elisa Lanza, Myriam Lo Bianco, Erika Loreto, Leonardo Maltese, Marco Marcellino, Simona Mascaro, Claudio Massari, Alessandra Mastroeni, Federica Polizzi, Emanuela Prato, Rachele Romano, Noemi Salanitro, Valentina Scalisi, Valeria Sciacca, Letizia Stancanelli, Valeria Tambuzzo, Luigi Ugolini, Catherine Vaccaro, Marco Valenti, Mattia Zingale.

Informazioni
Accademia di Belle Arti di Catania
palazzo Vanasco, via Vanasco 9
t. +39 095 2180740
www.abacatania.it/27gennaio2019

Orari mostra
10:00 — 24:00
Ingresso libero

Narrare una tesi
Dal contenuto al contenitore.

Venti studenti raccontano la loro ricerca progettuale della tesi Accademica di Primo Livello in Graphic design  triennio 2015—2018
a cura di gianni latino

11—31.01.2019
Catania
palazzo Vanasco
via Vanasco, 9
ore 09.00–13.00
ingresso libero

—ciclo di conferenze sul graphic design degli studenti
dell’Accademia di Belle Arti di Catania—

Il Diploma Accademico di Primo Livello in graphic design è la prima narrazione visiva—testuale che uno studente progetta a conclusione del primo ciclo formativo triennale. Ogni studente scegli una tematica, una tipologia tra compilativa e ricerca e/o sperimentale da narrare, un contenuto che viene affiancato dal contenitore, dalla scelta del formato, dall’impaginazione, ai caratteri del testo accostati dalle sequenze visive. Verso una progettazione di un oggetto—libro, un unicum, che discute davanti una commissione di professori, dove un professore è il relatore. —Storie di grafica accademica.—

Questo primo ciclo di conferenze parla di graphic design, moderno e contemporaneo, di identità visiva pubblica e privata, di tematiche di forte rilievo culturale. Tesi a favore della cultura di progetto, del progetto grafico che diventa narrativo, sequenziale, un racconto di storie di grafica che s’intrecciano alla vita quotidiana, la grafica come militanza, come documentazione e comunicazione di un territorio.

Narrare una tesi, discusse dal 2015 al 2018, un triennio che comprende gli anni accademici 2015—18, venti studenti, alcuni iscritti al biennio in design della comunicazione visiva, altri, coloro che hanno completato gli studi accademici inseriti nel mondo del design della comunicazione visiva, come progettisti grafici, designer editoriali e digitali.

—I riconoscimenti nazionali e internazionali, danno conferma della qualità progettuale e di contenuto degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania, la scuola di graphic design prima e la scuola di Design della comunicazione visiva oggi, attraverso la conoscenza, il ragionamento, la sperimentazione e l’innovazione nel progetto grafico.—

Nel novembre 2018 all’Aiap Book Community Studenti evento promosso da Aiap (Associazione italiana design della comunicazione visiva), mostra di tesi di fine corso di studenti di design e comunicazione degli Istituti formativi italiani, sono stati selezioni le tesi di sei studenti: Maria Nora Arnone, Editoria di progetto (marzo 2018); Isabella Gliozzo, La copertina come contenitore della forma, (luglio 2018); Davide Leone, Percepire il libro, per una metodologia progettuale funzionale (luglio 2018); Alessia Giusy Miano, L’evoluzione del libro, dal libro come oggetto al libro digitale, (luglio 2018); Tommaso Russo, Cultura del Progetto Grafico. Storia del Graphic Design in Italia 1930—2018 (marzo 2018); Vincenza Sciacca, Vivere un libro attraverso i luoghi del sapere, (marzo 2018).

Alessia Raiti, discussione Accademica di Primo Livello, marzo 2016.

Alessia Raiti, discussione Accademica di Primo Livello, marzo 2016.

Nel 2017 al Premio Nazionale delle Arti 2017 “Future is Design”, 1° premio alla sezione Design della Comunicazione di Alessia Raiti con la tesi accademica di Primo Livello in graphic design Monogram. Scrittura come linguaggio non verbale (marzo 2016). Nella rosa dei finalisti anche Valeria Sciacca con la tesi Accademica di Secondo Livello in Graphic design—editoria dal titolo Progettare il libro per progettare il mondo (settembre 2016).

Nel settembre del 2017 all’Aiap Women in Design Award (AWDA) 2017, alla sua terza edizione premio biennale che si rivolge alle designer della comunicazione visiva. Le studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Catania, hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento nella categoria “ricerca” con la realizzazione di artefatti comunicativi realizzati in ambito accademico.
Isabella Gliozzo, Progettare al femminile. 1914-2016 (marzo 2016); Giorgia Malandrino, Toccare. La rivista come esperienza (marzo 2016); Maria Nora Arnone, <em>bossed magazine. Webzine sul mondo della tipografia (marzo 2016).

Nel maggio 2017 all’interno della settima edizione del Fahrenheit 39 vengono selezionati tre studentesse: Alessia Raiti, Monogram. Scrittura come linguaggio non verbale (marzo 2016); Francesca Sanfilippo, Basic Design. Configurazione della forma (marzo 2016) e Valeria Sciacca, Progettare il libro per progettare il mondo (settembre 2016). 

Narrare una tesi. Dal contenuto al contenitore.
Calendario incontri
ore 09.00–13.00
aula magna vanasco
ingresso libero

—venerdì 11 gennaio 2019—
Maria Nora Arnone, Disegnare il territorio. Identità visiva per il comune di Cesarò, 2016.
Sofia De Grazia, Dal polo hard alla metodologia progettuale contemporanea, 2018.
Isabella Gliozzo, Progettare al femminile 1914—2016, 2016.
Alessandra Mastroeni, Buon appetito! La grafica servita a tavola, 2018.
Tommaso Russo, Accademia di Belle Arti di Catania. identità visiva istituzionale, 2015.

—venerdì 18 gennaio 2019—
Alessia Giusy Miano, Il minimalismo. Ricerche progettuali, 2015.
Mauro Privitera, Biblioteca comunale Principe di Villadorata Noto. Identità visiva, 2016.
Alessia Raiti, Monogram. Scrittura come linguaggio non verbale, 2016.
Francesca Sanfilippo, Basic Design. Configurazione della forma, 2016.
Vincenza Sciacca, Identità visiva della Timpa di Acireale, 2016.

—venerdì 25 gennaio 2019—
Dario Buccheri, 32 immagini contro la violenza sulle donne, 2017.
Adele Calcopietro, Identità visiva Museo Archeologico Nazionale di Locri, 2018.
Andrea Carveni, Neue Minimalismus, 2017.
Gianluca Santoro, Linee guida per il Designer della comunicazione visiva, 2016.
Alessia Sparacino, Libro sensoriale sinestetico. Tra libro-oggetto e libro d’artista, 2017.

—giovedì 31 gennaio 2019—
Adriana Alberghina, Spazi non vuoti, 2018.
Marta Amato, Stefan Sagmeister. Un grafico emozionale, 2018.
Elisa Lanza, Identità in movimento. Sette metropolitane a confronto, 2018.
Leonardo Maltese, Fondazione Teatro Garibaldi di Modica. identità visiva, 2018.
Gioele Pirri, Storia della letteratura per l’infanzia, 2017.

Nei giorni di sabato 17 e domenica 18 novembre presso lo spazio MIL a Sesto San Giovanni (Milano), in occasione dell’assemblea plenaria Aiap 2018 e in concomitanza dell’edizione 2018 di Bookcity Milano, si svolgerà ABC Aiap Book Community 2018.

ABC Aiap Book Community 2018 è un evento promosso da Aiap, una mostra di libri e una presentazione dei progetti di grafica editoriale, il cui scopo è individuare e dare visibilità ai migliori progetti di grafica editoriale, e di accrescere il senso di comunità del design della comunicazione attraverso la conoscenza, la riflessione, lo scambio, la sperimentazione, l’innovazione in grado di innescare un processo di crescita collettiva.Consisterà in una mostra dei volumi selezionati (sabato e domenica) e la presentazione con proiezioni a cura degli autori il sabato.

Mostra ABA Aiap Book community, spazio MIL, Sesto San Giovanni, Milano, 2018.

Mostra ABC Aiap Book community, spazio MIL, Sesto San Giovanni, Milano, 2018. (photo Aiap)

Parallelamente sarà istituita ABC Aiap Book Community Studenti alla quale potranno partecipare studenti di comunicazione e designcon le loro tesi di fine corso.

L’Accademia di Belle Arti di Catania è stata selezionata con 6 tesi specialistiche del Biennio in Graphic design—editoria proclamate nell’anno accademico 2016—17 con relatore il professore Gianni Latino, presente alla mostra con due libri: Armando Milani, Gianni Latino, L’altra grafica tra pubblico e sociale (Tyche, 2018) e Archimede (LetteraVentidue, 2017)

Studenti selezionati

Maria Nora Arnone, Editoria di progetto, a.a. 2016—17, marzo 2018.
Isabella Gliozzo, La copertina come contenitore della forma, a.a. 2016—17, luglio 2018.
Davide Leone, Percepire il libro, per una metodologia progettuale funzionale, a.a. 2016—17, luglio 2018.
Alessia Giusy Miano, L’evoluzione del libro, dal libro come oggetto al libro digitale, a.a. 2016—17, luglio 2018.
Tommaso Russo, Cultura del Progetto Grafico. Storia del Graphic Design in Italia 1930—2018, a.a. 2016—17, marzo 2018.
Vincenza Sciacca, Vivere un libro attraverso i luoghi del sapere, a.a. 2016—17, marzo 2018.

ABC Aiap Book Community 2018 è anche la mise en scène dell’oggetto di comunicazione: i progettisti selezionati saranno invitati a presentare al pubblico il loro lavoro con l’aiuto di proiezioni e slide in 15 minuti di tempo ciascuno. Un momento d’incontro che metterà in luce contenuti e motivazioni, spesso rivelando un mondo nascosto: il retroscena del risultato finale, fatto di fermenti e impulsi, di dialogo con la committenza, di intuizioni ed evoluzioni inaspettate.

L’Accademia di Belle Arti di Catania esprime soddisfazione per la selezione degli studenti, il direttore professore Vincenzo Tromba insegna storia della stampa e dell’editoria nel biennio di graphic design-editoria, loda l’iniziativa dell’Aiap e ringrazia gli studenti per gli ottimi artefatti in mostra, ancora una volta i nostri studenti sono chiamati a rappresentare la nostra Accademia in importanti eventi nazionali, dove il libro parla di narrazioni storiche e culturali, processi evolutivi del progetto grafico.

Il professore Gianni Latino si complimenta per l’ulteriore riconoscimento, motivo di orgoglio doppio come insegnante prima e come relatore dopo, oggi viviamo un contesto socio-culturale che allontana le nuove generazione dall’oggetto—libro, l’ultimo rapporto di Federculture attesta la quota 41% (2017) e 40,5% (2016) degli italiani di chi legge almeno un libro all’anno e il 38,8% degli italiani non partecipa a nessun tipo di attività culturale, le tesi come oggetto—libro dimostrano la preparazione dello studente, la loro scelta di divulgazione culturale attraverso studio, ricerca e progettazione —il libro come oggetto d’uso necessario, come elemento indispensabile della vita, il libro come servizio pubblico.—

Informazioni
Associazione italiana design della comunicazione visiva
http://www.aiap.it/notizie/15080

Oggetto libro
3° Festival internazionale del libro d’artista e di design
libri selezionati in mostra
L’altra grafica tra pubblico e sociale di Armando Milani e Gianni Latino, 2018.
Archimede di Pietro Marchese, 2017.
Japan flight maps di Carmelo Nicosia, 2018.

Un secolo dopo la comparsa sulla scena artistica del libro d’artista, a un passo dalla annunciata morte del libro tradizionale SBLU_spazioalbello, Pinacoteca di Brera, Biblioteca Nazionale Braidense, Mediateca SantaTeresa e AIAP associazione italiana design della comunicazione visiva, con il patrocinio di MIBAC, Comune di Milano e ADI Associazione per il Disegno Industriale, promuovono la terza edizione di Oggetto Libro, il Festival che mette a confronto il libro d’artista col libro progettato dal graphic designer.

Armando Milani, Gianni Latino, L’altra grafica. Tra pubblico e sociale, 130×210 mm, 2018.

Unico nel suo genere ha lo scopo di stimolare un dibattito sulla creatività e, grazie a una formula semplice e accessibile che lo rende strumento ideale per avvicinarsi all’arte contemporanea e ai segreti del design e della stampa, è amato dal grande pubblico.
L’iniziativa, che ha ricevuto lo scorso giugno la Menzione d’Onore del Compasso d’Oro 2018, è al suo terzo appuntamento consecutivo dimostrando in maniera inequivocabile l’interesse e la passione che il libro riesce a generare.

Questa edizione, frutto della selezione di oltre 350 libri pervenuti da tutto il mondo (India, Corea, Russia, tra gli altri), mostra 200 volumi, tra libri d’artista e libri di design, compresa una sezione che abbiamo definito ibrida, perché presenta libri con caratteristiche proprie del design e dell’arte.?Amato da chi lo realizza, lo colleziona, lo commissiona o lo stampa, il libro parla numerosi linguaggi, che si sommano a un impianto narrativo non sempre esplicitato dalle parole.

Pietro Marchese, Virginia Rossello,  Archimede, 240×280 mm, 2017.

Il libro come oggetto d’arte, affascina anche il pubblico più refrattario all’arte contemporanea, i materiali con cui è realizzato, non solo carta o inchiostro, aprono le porte a creazioni inaspettate, raffinate o spettacolari, sempre piacevoli da scoprire.

Anche il libro di produzione industriale è vitale e inaspettato: grazie alla passione mai sedata dei designer che amano le potenzialità che offre come mezzo espressivo e all’evoluzione tecnologica, che consente di riprodurre le immagini con una qualità spettacolare o di introdurre tecnologie all’avanguardia, come la realtà aumentata.?La stampa digitale, poi, accessibile a tutti, rende democratica la diffusione del libro, con tirature sostenibili e nel rispetto dell’ambiente.

Carmelo Nicosia, Japan flight maps, 240×320 mm, 2018.

Questa edizione, frutto della selezione di oltre 350 libri pervenuti da tutto il mondo (India, Corea, Russia, tra gli altri), mostra 200 volumi, tra libri d’artista e libri di design, compresa una sezione che abbiamo definito ibrida, perchè presenta libri con caratteristiche proprie del design e dell’arte.
Il Festival viene organizzato in due sedi: alla Biblioteca Nazionale Braidense (inaugurazione 7 novembre 2018 ore 17,00) con 65 libri d’artista e 55 tra libri di design e ibridi e in Mediateca Santa Teresa di Milano (inaugurazione 15 novembre ore 17,00) dove oltre ai libri si potranno ammirare alcune spettacolari installazioni, una serie di video e uno slideshow sul libro d’artista nella storia.

Per informazioni
SBLU_spazioalbello
T. +39 02 48000291
M. +39 335 5453584
www.oggettolibro.it

Il Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo ha lanciato un appello ad artisti e visual designer per raccogliere il loro punto di vista su un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti: la migrazione di uomini e donne in fuga dalla guerra, dalla miseria, dalla sopraffazione.

È con grande soddisfazione che siamo a comunicarvi che la mostra Freeedom Manifesto. Humanity on the move ideata e organizzata nel 2017 a Roma dal Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo sarà replicata a Cagliari (Lazzaretto, 1-18  novembre 2018).

Interrogati sul diritto fondamentale alla Libertà, gli autori coinvolti hanno risposto con una riflessione in forma di poster, mezzo di comunicazione scelto per diffondere – tra parole e immagine – il loro messaggio. Il risultato è questa mostra collettiva che raccoglie le opere realizzate per l’occasione da maestri indiscussi del graphic design e da autori tra i più interessanti della nuova generazione, provenienti da tutto il mondo.

La volontà è di esporre e reclamare una visione che sembra non trovare sufficiente spazio nel paesaggio contemporaneo: il principio democratico di pari dignità della persona. Un invito a rinnovare il nostro sguardo su un fenomeno – tanto attuale quanto storicamente perpetuo e universale – di un umanità mossa dalla speranza di un’esistenza migliore.

Il manifesto, forma di comunicazione di massa esplosa nella seconda metà del XIX secolo, rappresenta ancor oggi un mezzo capace di catturare l’attenzione e diffondere messaggi? Può un poster cambiare il mondo?

gianni latino poster freedoom

Gianni Latino, Freedom, poster, 670×970 mm, 2017.

Ingenuo è non ammettere che, a volte, sono sufficienti poche parole o una sola immagine per farci vedere le cose con altri occhi.

È questa l’utopia del possibile che continua a trovare rappresentazione in ogni nostro progetto.

Autori in mostra
Valentina Agriesti / Stefano Asili / Ruedi Baur / Erin Bazos / Félix Beltrán / Mauro Bubbico / Marlena Buczek / Angelo Buonumori / Fulvio Caldarelli / Elio Carmi / Ginette Caron / Fang Chen / Alessio Cosma / Roberto Del Balzo / Francesco Dondina / Mario Fois / Erika Giusti / Milton Glaser / Gianni Latino / Gli Impresari / Alain Le Quernec / Italo Lupi / Giovanni Lussu / Armando Milani / Maurizio Milani /
German Montalvo / Puya Habibzadehkavkani / Ricardo Salas Moreno / Studio Origoni Steiner – Carlotta Steiner /Antonio Pace / Mario Piazza / Antonio Romano / Michele Reginaldi / Michele Santella /
Filippo Sassoli / Atlas Astrid Stavro / Parisa Tashakori / Paolo Tassinari / Luigi Vernieri / Zup Design / Heinz Waibl /

Mostra a cura di
Fulvio Caldarelli, Armando Milani, Maurizio Rossi

Ideazione e organizzazione
Centro Interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo

In collaborazione con
CAP99

Sotto il patrocinio di
Regione Autonoma della Sardegna
Comune di Cagliari
Comunità di Sant’Egidio
AGI – Alliance Graphique Internationale
AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva
RAI

Sito mostra
http://www.freedom-manifesto.it

Ubuntu — I am because we are. Con questo titolo Armando Milani (1940) graphic designer internazionale, con la collaborazione del designer  Francesco Dondina (1961), curano una mostra che ospiterà 150 poster per la solidarietà, provenienti da tutto il mondo e progettati da 50 designer, 50 studenti e 50 bambini, “Ubuntu da tutti per tutti”.

Dichiara Milani «Quando ho udito la parola Ubuntu ne sono rimasto subito affascinato per il suo suono esotico e per il suo significato. È una parola sudafricana del popolo Buntu usata spesso da Nelson Mandela nei suoi discorsi sulla fratellanza e la pace. Significa umanità verso gli altri, dialogo, condivisione, rispetto e tolleranza.»

Io sono perché noi siamo, sottotitolo della mostra, in questo momento di incertezze globali come il clima, disastri naturali e guerre sanguinose che hanno obbligato milioni di persone a fuggire dai loro paesi, si richiedono interventi umanitari che concedano a tutti il dovuto rispetto e dignità per la loro vita.

I designers hanno contribuito con i loro lavori comunicando messaggi di denuncia e di speranza che aiutino a riflettere sulle possibili e sostenibili soluzioni. Per affrontare il problema vi sono due modalità: la denuncia della sopraffazione dell’uomo sull’uomo, oppure messaggi di speranza per un futuro migliore per l’umanità.

«Nei lavori che ho ricevuto, in generale ha preso il sopravvento la speranza, e ne sono felice» scrive Armando Milani.

50 studenti, provenienti da scuole di design come Aum University, Universidad Anáhuac (Mexico), Kemet Art & Design Institute (Egypt), Sunbeams School (Bangladesh), Rationale Design (United States), Les Moulin des Trois Arcs Le Rouret (France), Accademia Belle Arti di Catania, Lele Luzzati Foundation Genova, Istituto Europeo di Design e Raffles Milano (Italy).

L’Accademia di Belle Arti, unica Istituzione pubblica italiana in mostra, nel suo 50° anniversario dalla fondazione, sarà presente con i poster di Dario Buccheri, Marco Giannì, Giovanni Pantè e Tommaso Russo. Studenti del triennio e biennio in graphic design—editoria, sono stati selezionati e coordinati dal professore Gianni Latino, in mostra nella sezione dedicata ai 50 designer internazionali.

Soddisfazione dell’Accademia e del direttore prof. Virgilio Piccari, che plaude alla lodevole iniziativa promossa da Armando Milani, —oramai un amico dell’istituzione—, fin dal 2015 sempre presente con i suoi interventi e progetti, dal forte impatto emotivo dedicati alla promozione del progetto grafico. A termine della mostra, i poster selezionati saranno donati all’Istituzione, che ne terrà custodia come patrimonio accademico.

All’inaugurazione di lunedì 15 ottobre 2018 ore 18.00 presso i portici della Rotonda di via Besana a Milano, saranno presenti Il sindaco Giuseppe Sala, l’Assessore alla cultura Filippo Del Corno, Armando Milani, Francesco Dondina, Gianni Latino e gli studenti selezionati.

con il patrocinio di
Agi Alliance Graphique Internationale
Aiap Associazione italiana design della comunicazione visiva
Consolato Generale del Sudafrica di Milano
Comune di Milano, Assessorato alla Cultura
MUBA Museo dei Bambini Milano

con il contributo di
Società Umanitaria