Gianni Latino

progettista graficoprogettista grafico — graphic designer — grafikdesigner

Identità visiva Galleria Regionale di Siracusa

Identità visiva Galleria Regionale di Siracusa
Antonello da Messina, Annunciazione (particolare), 1474, olio su tavola, Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, Siracusa. Photography: © 2012 Lamberto Rubino

Identità visiva Galleria Regionale di Siracusa

Siracusa, Galleria Regionale di Palazzo Bellomo

Manual book, 280×280 mm, 88 pages, Edizione riservata

© 2012 Progetto grafico e Art direction Gianni Latino Assistenti Ludovica Privitera Marco Puglisi Fotografie Gaspare Lodato Lamberto Rubino Traduzioni Dorotea Alberti

La progettazione grafica di un marchio istituzionale rappresenta un esercizio di sintesi visiva, capace di racchiudere in un unico segno l’identità culturale di un luogo, le sue radici storiche e il patrimonio artistico che custodisce. Un segno destinato a imprimersi nella memoria del visitatore, evocando le suggestioni e le testimonianze incontrate lungo il percorso espositivo. Nel caso della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, questa sfida assume una particolare complessità: sedici secoli di arte e bellezza, dal V secolo fino ai giorni nostri, da raccontare attraverso un linguaggio visivo unitario. La ricerca iconografica ha rappresentato, pertanto, una fase fondamentale del progetto, attraversando opere marmoree, dipinti, sculture, ceramiche e tessuti appartenenti a epoche differenti. Un universo di forme, stili, simboli e memorie che richiedeva un marchio capace di attraversare idealmente la storia dell’arte, stabilendo un dialogo tra tradizione classica e sensibilità contemporanea. — Da questa riflessione prende forma un’identità visiva che affida alla tipografia il compito di interpretare e restituire la ricchezza del patrimonio museale. La scelta ricade sul carattere Didot, legato alla tradizione tipografica di Firmin Didot e alla sua elaborazione alla fine del XVIII secolo. Un carattere dalla forte personalità, espressione di equilibrio, eleganza e rigore formale, le cui linee raffinate evocano il classicismo dell’arte tipografica. È proprio all’interno di questa struttura che il progetto introduce un linguaggio contemporaneo: le grazie, i contrasti tra pieni e sottili e gli occhielli delle lettere diventano elementi di una reinterpretazione grafica, nella quale alcune forme si trasformano attraverso nuovi pieni e rapporti visivi. Il carattere originario si apre così a una dimensione moderna, dando vita a un marchio in cui la memoria storica convive con il dinamismo del presente.