Agli indifferenti, agli increduli, agli "apolitici"

Agli indifferenti, agli increduli, agli "apolitici"
A cura di Gianni Latino
Catania, Palazzo Vanasco
27.01.2019
© 2019 Progetto grafico Gianni Latino
Giorno della Memoria — 27.01.2019 Mostra di artefatti comunicativi progettati dagli studenti del biennio di Design della comunicazione visiva dell’Accademia di belle arti di Catania a cura di Gianni Latino — Nel giugno 1960 viene pubblicata dalla Feltrinelli nella collana «Universale Economica» 312/UE la prima edizione del libro Pensaci, uomo! a cura di Piero Caleffi (1901–1978) e Albe Steiner (1913–1974) riedito nel gennaio 2012. Per Albe e Lica Steiner le immagini riprodotte in questa pubblicazione erano materiali preziosi, da non disperdere, perché, “un giorno”, scomparsi i testimoni, qualcuno certamente tenterà di negare la storia. Documentare e comunicare. — La premessa scritta da Caleffi è destinata a quanti, indifferenti, increduli, “apolitici”, egoisti, ignorano che altri cinque milioni di persone soltanto perché nate da una determinata stirpe, quella ebraica, furono distrutte nei modi più efferati nei campi di sterminio. Il libro è destinato a quanti non sanno e non credono che la libertà degli individui e dei popoli, e quindi la solidarietà umana, sono le uniche garanti contro la sopraffazione, contro la crudeltà, contro la violenza; e indulgono ancora oggi ai miti che hanno fatto scatenare la più grande strage della storia.





















