Cecilia Free

Cecilia Free
Rapimento e prigionia di Cecilia Sala
500×700 mm, Digital Printing, Roma
© 2025 Progetto grafico Gianni Latino
Manifesto progettato durante la detenzione in Iran della giornalista italiana Cecilia Sala, come appello alla sua liberazione. Il progetto affida alla sola tipografia la forza del messaggio: il nome CECILIA, dilatato fino a occupare l’intero campo visivo, diventa struttura, presenza e insieme metafora della costrizione. Le lettere, alte e compresse nello spazio, sono attraversate da fratture che interrompono la continuità del segno e alludono alla possibilità di spezzare una condizione di prigionia. — Al centro, la parola FREE, più minuta e scandita nello spazio bianco, introduce una richiesta essenziale e universale: libertà. Il contrasto tra rosso, nero e bianco riduce la comunicazione a un gesto immediato, trasformando il manifesto in una presa di posizione civile e in un appello visivo per Cecilia Sala.
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